giovedì 23 maggio 2019

Radio3 Mondo
La stampa estera 
secondo la sinistra



Ieri dicevamo dello stato di diritto secondo la  sinistra: un fritto misto di Hobbes, Marx e Lenin.Oggi invece consigliamo a  chi voglia scoprire, in pillole, la visione della politica internazionale della sinistra nostrana, giornalistica e non, l’ascolto della rassegna stampa estera di Radio3 Mondo.  
Per capirsi:  prendete a caso un giornalista, ignorantello, qualche rudimento di lingue straniere,  con la zucca vuota ma  piena di socialismo,  pacifismo,   ecologismo,  e mettetelo a commentare la stampa estera. Che ne verrà fuori? Un fritto misto di Greta, Mandela, Papa Francesco.  Una specie di antologia della stampa liberal-socialista mondiale.  Dunque  un programma  radiofonico  a senso unico.   Il filtro è quello progressista. Con un pizzico di wiki-complottiosmo.  
Da chi può essere seguito?  Da altre  zucche vuote o faziose.  Gente che purtroppo si merita Salvini e Trump, perché ne sono l’Alter Ego Cretinizzato.  
Coloro che invece soffrono  sul serio sono i veri liberali e  chiunque desideri  informarsi seriamente. E correttamente,
Sarebbe interessante fare censimento delle fonti  degli articoli  commentati. Tornano sempre gli stessi giornali progressisti, o comunque di centrosinistra,  Guardian e Independent,  Libération  e  Le Monde,  El  Pais e  La Vanguardia,   Die Süddeutsche Zeitung e  Die Tageszeitung,  The New  York Times e Washington Post…   Mentre per Israele viene privilegiata  la versione inglese di Haaretz, dal momento che   The Jerusalem Post si è spostato, e da un pezzo, a destra.  Infine, la stampa interna  di paesi poco o punto democratici, come Russia, Cina, Cuba, viene valorizzata  quando parla male dell’Occidente. Altrimenti silenzio. Per  l'America Latina si privilegiano le cosiddetti voci   antimperialiste. Bolsonaro è nel mirino e Guaidò non convince.   Stesso discorso infine  per riviste e agenzie: The New Yorker è l'antico testamento, Al Jazeera English il nuovo. Ma sempre di libri sacri si tratta.
Per capirsi,  è come se la politica mondiale fosse vista esclusivamente attraverso le lenti di Repubblica, Espresso e  Manifesto.  Alla faccia dell’obiettività. 
Comunque sia,  chi  voglia cominciare male la giornata può sintonizzarsi ogni mattina, ore 6.50.   
Carlo Gambescia