lunedì 25 aprile 2016

Arma dei Carabinieri
Nucleo di Polizia Giudiziaria di [omissis]
VERBALE DI INTERCETTAZIONE DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI
(ex artt. 266,267 e 268 C.P.P.)
L'anno 2016, lunedì 25 aprile, in [omissis] presso la sala ascolto sita al 6o piano
della locale Procura della Repubblica, viene redatto il presente atto.
VERBALIZZANTE
M.O Osvaldo Spengler
FATTO

Nel corso dell'attività tecnica di monitoraggio svolta nell'ambito della procedura riservata n. 765/2, autorizzazione COPASIR 8932/3a [Operazione NATO “ASCOLTO FRATERNO” N.d.V.] è stato effettuata in data 24/04/2016, ore 10.37, l’intercettazione di una conversazione telefonica intercorsa tra le utenze di Stato 333***, in dotazione a S.E. FINZI MATTIA, Presidente del Consiglio dei Ministri, e  347***, in dotazione a SENSINI FABIO, consulente per la comunicazione della Presidenza del Consiglio.  Si riporta di seguito la trascrizione integrale della conversazione summenzionata:

[omissis]

S.E. FINZI MATTIA: “Sai che mi sono proprio commosso, a Marzabotto?”
SENSINI FABIO: “Sì, è da brivido nella schiena.”
S.E. FINZI MATTIA: “C’eri mai stato tu?”
SENSINI FABIO: “No. Tu?”
S.E. FINZI MATTIA: “No.”
[lunga pausa]
S.E. FINZI MATTIA: “Che stronzi però.”
SENSINI FABIO: “Chi?”
S.E. FINZI MATTIA: “Chi! I dissidenti, quelli della sinistra PD. Credono di avere il copyright della Resistenza, questi qua! Come se non fosse un valore di tutti gli italiani!”
SENSINI FABIO: “Sciacalli, Mattia. Sono sciacalli.”
S.E. FINZI MATTIA: “Una tragedia immane, le stragi, gli assassini, gli eroi, e quelli ci si fanno lo spot! Ma che schifo!”
SENSINI FABIO: “Sì, un bello squallore.”
S.E. FINZI MATTIA: “No, dico: chi li ha cacciati i tedeschi? La Resistenza o la sinistra PD? O Niki Svendola? Ma dai…”
SENSINI FABIO: “Oddio, per la verità…”
S.E. FINZI MATTIA: “Per la verità?”
SENSINI FABIO: “Per la verità, i tedeschi li hanno cacciati gli angloamericani. Se c’erano solo i partigiani, i tedeschi erano ancora qua.”
S.E. FINZI MATTIA: “Dici?”
SENSINI FABIO: “Eh sì. L’esercito tedesco era il migliore del mondo, i partigiani da soli gli facevano il solletico.”
S.E. FINZI MATTIA: “Ah.”
SENSINI FABIO: “Intendiamoci,  la Resistenza è sempre la Resistenza.”
S.E. FINZI MATTIA: [pausa] “Però non è la Resistenza che ha vinto la guerra. Volevi dire questo, no?”
SENSINI FABIO: “Ha vinto politicamente, Mattia. Che è quello che conta. Militarmente, be’…”
S.E. FINZI MATTIA: [pausa] “Cioè, tipo andare al governo senza vincere le elezioni. Tipo noi.”
SENSINI FABIO: “In un certo senso…”
S.E. FINZI MATTIA: “Poi però arriva il conto, eh? Voglio dire: chi ti ha messo al governo, prima o poi ti presenta la fattura.” 
SENSINI FABIO: “Eh sì.”
S.E. FINZI MATTIA: “In questa storia ci dev’essere una morale…”
SENSINI FABIO: “Che quando arriva la fattura, è meglio se la paga qualcun altro.”
[Ridono]



Letto, confermato e sottoscritto
L’UFFICIALE DI P.G.

M.o  Osvaldo Spengler


(*) "Trattasi" -   tanto per non cambiare stile,  quello  della  Benemerita...  -   di ricostruzioni che sono  frutto della mia  fantasia di  autore e commediografo.  Qualsiasi riferimento  a fatti o persone  reali  deve ritenersi puramente casuale. (Roberto Buffagni)


Chi è il  Maresciallo Osvaldo Spengler?  Nato a Guardiagrele (CH) il 29 maggio 1948 da famiglia di antiche origini sassoni (carbonai di Blankenburg am Harz emigrati nelle foreste abruzzesi per sfuggire agli orrori della Guerra dei Trent’anni), manifestò sin dall’infanzia intelletto vivace e carattere riservato, forse un po’ rigido, chiuso, pessimista. Il padre, impiegato postale, lo avviò agli studi ginnasiali, nella speranza che Osvaldo conseguisse, primo della sua famiglia, la laurea di dottore in legge. Ma pur frequentando con profitto il Liceo Classico di Chieti “Asinio Pollione”, al conseguimento della maturità con il voto di 60/60, Osvaldo si rifiutò recisamente di proseguire gli studi, e si arruolò invece, con delusione e sgomento della famiglia, nell’Arma dei Carabinieri. Unica ragione da lui addotta: “Non mi piace far chiacchiere .” (Com’è noto, il carabiniere è “uso a obbedir tacendo”). Mise a frutto le sue doti di acuto osservatore dell’uomo in alcune indagini rimaste celebri (una per tutte: l’arresto dell’inafferrabile Pino Lenticchi, “il Bel Mitraglia”). Coinvolto nelle indagini su “Tangentopoli”, perseguì con cocciutaggine una linea d’indagine personalissima ed eterodossa che lo mise in contrasto con i magistrati inquirenti. Invitato a chiedere il trasferimento ad altra mansione, sorprese i superiori proponendosi per la sala ascolto della Procura di ***. Richiesto del perché, rispose testualmente: “Almeno qui le chiacchiere le fanno gli altri.”
***

Roberto Buffagni è un autore teatrale. Il suo ultimo lavoro, attualmente in tournée, è Sorelle d’Italia – Avanspettacolo fondamentalista, musiche di Alessandro Nidi, regia di Cristina Pezzoli, con Veronica Pivetti e Isa Danieli. Come si vede anche dal titolo di questo spettacolo, ha un po’ la fissa del Risorgimento, dell’Italia… insomma, dell’oggettistica vintage...




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