giovedì 13 ottobre 2022

A proposito del governo di “alto profilo”

 


Si parla per l’Economia, tra gli altri, di Giancarlo Giorgetti della Lega come ministro, e di Maurizio Leo di Fratelli d’Italia come viceministro.

Cosa dire? Che le destre non avendo professori si accontentano dei commercialisti…

In realtà, Giancarlo Giorgetti (Varese, 1966) può essere definito un politico puro, perché pur esercitando la professione, ha fatto soprattutto politica: già da ragazzo nel missino Fronte della Gioventù, per poi passare, all’inizio degli anni Novanta, alla Lega, e così salire brillantemente tutti i gradini di una brillante carriera politica nel partito fondato da Bossi. Cosa del resto nota a tutti.

Lo si dice – e si dice – un moderato. Comunque sia, non è uomo da discontinuità. Siamo davanti a classico routinier che attacca l’asino dove vuole il padrone. Per capirsi il classico revisore che, per la gioia di coloro che pagano gli onorari, si diverte nel trovare i punti deboli nelle leggi e normative altrui. Le scappatoie, insomma. Mentre per il resto vegeta.

Anche Maurizio Leo (Roma, 1955), alla Camera fin dal 2001, eletto nelle liste di An e poi del Pdl (non rieletto nel 2103), può essere definito un politico. Però – ecco – divisosi tra l’attività del tributarista e di insegnante para e post universitario nel circuito, per alcuni di serie b, delle “alte” scuole della pubblica amministrazione, in particolare del Ministero delle Finanze. 

Tra le altre cose, ha all’attivo, una breve esperienza, di circa due anni, con la giunta Alemanno al Bilancio del comune di Roma. Sostanzialmente è un esperto nella captazione di fondi pubblici, anche europei, e nella relativa defiscalizzazione. Insomma, altro “mago" in scappatoie.  Pertanto anche Leo non è uomo da discontinuità.  Viene definito un fedelissimo di Giorgia Meloni.

E questo per oggi è tutto sul futuro governo di “alto profilo”…

Roba da ridere. Che purtroppo invece ci farà piangere…

Carlo Gambescia

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