martedì 13 ottobre 2015

Via libera dal Consiglio dei ministri al divieto di fumare  in auto in presenza di minori e donne in gravidanza.
Il fumo fa male. 
Così ordina,  l’Unione Europea ( e l’Italia ubbidisce)



Fumo. Roba da pazzi (anche se ormai, per assuefazione,  sono in pochissimi a scandalizzarsi): il prossimo passo sarà quello  di introdurre il divieto di  accendere una sigaretta. anche nelle abitazioni private,  attraverso  l’installazione di apposito apparecchio domestico  regolarmente “sigillato” e “verificato” ogni anno da un  funzionario pubblico,  dopo avere effettuato  l’altrettanto obbligatorio  versamento di legge all’erario…  Scherziamo? Fino a un certo punto.  
Purtroppo, il proibizionismo è nel Dna del  cosiddetto “Stato del Benessere” che non può non imporre al cittadino-suddito -  visto che lo STATO paga le spese sanitarie ( ecco la scusa ufficiale) - una specie di decalogo salutista in nome di un presunto e carissimo, per le casse pubbliche, diritto alla salute. È lì la radice del male: in un diritto finto (quello alla salute) usato per tagliarne  uno vero (il diritto di proprietà assoluta sul proprio corpo).  Perciò, caro cittadino,  non  mangiare, non bere, non  fumare,  perché, se poi ti ammali, eccetera, eccetera.  E quello salutista,  è un principio tanto più oppressivo quanto  più diffuso.  Si sono addirittura inventati, per inverarlo kantianamente (il mio  diritto finisce, eccetera, eccetera...), il concetto di fumo passivo... Quasi non si sapesse come vanno certe cose: bastano  uno scienziato compiacente, un esperto di  elaborazioni statistiche tipo "attacco l'asino", un politico virtuista e il gioco è fatto. E qui  è addirittura  l’Europa a ordinarlo a un’Italia, la cui classe politica  condivide con  l'Unione Europea  lo stesso tipo di mentalità assistenzialista. Pertanto andrebbe smantellata  non tanto l’Europa delle  istituzioni  quanto un certo tipo di mentalità, per farla breve, socialista ( con distorti addentellati religiosi), che designa   nello Stato una specie di figura paterna: il buon padre di famiglia che si preoccupa dei suoi figli… Insomma che scorge nel cittadino una specie di minore deficiente.  E i cittadini? È  noto, che gli uomini, spesso, alla libertà preferiscono la sicurezza. E così fanno buon viso a cattivo gioco.   Che malinconia.

Carlo Gambescia


P.S. Chi scrive non ha mai fumato. Ma come diceva Voltaire? Non fumo, ma difenderò eccetera, eccetera… Non faceva proprio così, ma rende bene l’idea… 

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