sabato 5 settembre 2026

Vannacci, il fascismo e il gioco liberal-democratico

 


Una precisazione va subito fatta. Ogni ragionamento sulla forza elettorale di Futuro Nazionale è puramente ipotetico.


I sondaggi lo danno quasi all’ 8 per cento. Si parla di una cannibalizzazione della Lega e di Forza Italia. Ma anche Fratelli d’Italia è sotto tiro. Inoltre Vannacci potrebbe rianimare il partito del non voto. 

 Insomma, l’8 per cento per un partito che ha a meno di un anno di vita è un fatto notevole. Ora dando per scontato (ma non troppo) che alle politiche del 2027, graviti intorno al 10 per cento (forse anche al 12), con quali modalità potrebbe condizionare il centro-destra guidato da Giorgia Meloni?

In primo luogo, sul piano elettorale. E qui molto dipenderà dalla nuova legge elettorale, se favorirà o meno le alleanze. Se Giorgia Meloni sarà costretta a far salire a bordo il pittoresco ma aggressivo generale.

In secondo luogo, con un gioco al rialzo sul piano retorico, non tanto con la sinistra, quanto con la destra di Fratelli d’Italia, alla quale Vannacci, se non ancora ufficialmente, attribuisce inclinazioni badogliane, secondo la classica retorica un tempo farinacciana. Di qui il contrasto, enfatizzato da Futuro Nazionale, tra vera destra (Vannacci) e finta destra (Meloni). Insomma il generale ha buone carte da giocare. Può condizionare,  e se si rileverà anche abile manovratore, può mettere all'angolo Meloni & Co. 

In terzo luogo, non si può non rilevare il pericolo un forte condizionamento filorusso sul piano della politica estera, sposando l’idea di pace che piace molto agli italiani, dentro e fuori FdI.

Ad esempio, se Giorgia Meloni non risponde alle domande sul fascismo, Roberto Vannacci non aspetta altro per rivendicarne la grandezza.

E qui la domanda è: può una forza politica, di ispirazione fascista, partecipare al gioco politico liberal-democratico?

No. Il partito del generale Vannacci andrebbe messo fuori legge, ancora saremmo in tempo (Legge Scelba, 25 maggio 1952, contro la riorganizzazione del fascismo; legge Mancino, 25 giugno 1993, contro odio e discriminazione razziale).

Intanto sembra siano partire due inchieste delle Procure  militare e civile di Roma  sulla posizione due ufficiali iscrittisi a Futuro Nazionale, senza le necessarie autorizzazioni.

Giocare sui cavilli, per scoprirsi il meno possibile, può essere una tecnica, dalle antiche origini, ma se usata con lo scopo di difendere il liberalismo in chiave pacifista, confidando nella benevolenza del nemico, si andrà vero il fallimento totale.

Si dirà che  così si rischia di favorire la destra della Meloni, non affidabile anch'essa. Giusto. Però una pena al giorno. Grazie. 

Carlo Gambescia

(*) Qui: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/09/04/vannacci-in-un-video-su-fb-replica-alle-critiche-me-ne-frego-delle-accuse-e-allalba-vincero_c98fcace-0242-48f8-b838-53745690be86.html .

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