sabato 5 novembre 2022

 


Si legga la seguente dichiarazione di Giorgia Meloni.

«Per quanto riguarda la norma contro i rave party, la premier rispondendo alla domanda su come si intenda modificare il decreto ha risposto: “Come si coniuga questa cosa dei rave con le norme sulla sicurezza dei lavoratori? Con quelle sulla sicurezza alimentare? Ad esempio, se vuoi vendere gli arrosticini devi chiedere l’autorizzazione, perché c’è chi non lo deve fare?”. “Qualsiasi cosa tu voglia fare – insiste Meloni – tu devi rispettare le leggi. E questa Italia di chi non vuole farlo per noi è finita”. Se invece si vuol dire il contrario “io non li seguo. Io vado avanti” » (*).

Con questo metro che si chiama positivismo giuridico, come ogni studente al primo anno di giurisprudenza ben sa, basta legiferare per mettere fuori legge qualsiasi tipo di figura e di comportamento sociali, dichiarandone l’illegalità perché contrari alla legge scritta: al diritto positivo, contenuto nei codici.

In questo modo, ad esempio, Hitler varò una serie misure contro gli ebrei: cittadini, poliziotti e giudici dovevano attenersi perché quella era la legge in vigore… Hitler evocava la sicurezza razziale (gli ebrei) come Giorgia Meloni evoca  la sicurezza alimentare (gli “arrosticini”) e sociale (i “rave”). Che differenza c’è? Basta mutare l’aggettivo.

Cosa vogliamo dire? Che il riferimento alla sicurezza non è sufficiente dal punto di vista della libertà. Il diritto positivo, altra cosa da primo anno di giurisprudenza, deve trovare un freno nei diritti dell’uomo. Nel diritto ideale eterno, per dirla con un padre italiano della filosofia del diritto. Altrimenti una brace e una camera a gas pari sono.

Crediamo che alla miseria culturale e giuridica di Giorgia Meloni non sia possibile aggiungere altro. Un’ ignoranza cupa e delirante che lascia senza parole. Ovviamente, molto pericolosa, perché parliamo del Presidente del Consiglio in carica. Non del “Re degli arrosticini”, noto ristorante nei dintorni di Roma.

Che tristezza.

Carlo Gambescia

(*) Qui: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2022/11/04/meloni-con-la-nadef-30-miliardi-per-il-caro-energia-fino-al-2023_6d720e03-decb-460c-a38f-528e8d3b072b.html  .

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