sabato 20 novembre 2021

Centomila morti…

 

In ultima istanza la grande questione, elusa da una classe politica che sembra composta di ingenui e di ipocriti, è solo una: quanti morti si è disposti ad accettare pur di tornare a una vita normale?

Cosa significa vita normale? Lavorare, viaggiare, divertirsi, senza limiti alla propria libertà di scelta e di movimento.

Diciamo subito un cosa, che può sembrare terribile.

Con tutto il rispetto, ammesso e non concesso che le morti siano tutte dovute al Covid 19, i dati Istat dicono questo:

Totale decessi al 31 dicembre 2020 746.146.
Totale decessi al 31 dicembre media 2015-2019 645.619.
Differenza decessi (2020: media 2015-2019) 100.526.
Variazione 2020 vs media 2015-2019 15,6 % (*).

Una differenza, rispetto alla media, di 100 mila morti circa (su oltre sessanta milioni di abitanti). Statisticamente, poco più di una forte influenza stagionale… Inoltre, il vaccino pare stia funzionando, soprattutto psicologicamente, perché la gente in fondo è affamata di normalità. Due fatti che ci dicono che la normalità può essere a portata di mano.

Infatti il Governo, nonostante i pasticci di immagine sulla terza dose, con ricadute, per ora lievi, sul “morale” del gente, sembra deciso (per il momento) a non chiudere tutto di nuovo.

Sul punto si scoprirà, quanto sangue freddo scorra, effettivamente, nelle vene di Draghi.

Certo, se avranno la meglio gli ipocriti e gli ingenui e soprattutto quel mix di statalismo e appiccicoso umanitarismo che li anima, i tempi si allungheranno, l’ economia resterà ferma al palo, il “morale” degli italiani toccherà di nuovo il fondo, e così via. Si rischia, davvero, l’avvitamento socio-economico definitivo del nostro Paese.

Consideriamo perciò, onorandoli, quei centomila morti, e possibili altri “caduti” che potrebbero venire, come un prezzo da pagare, un prezzo coraggioso, per tornare ad essere un “Paese Normale”.

Chi scrive, che tra l’altro si è regolarmente vaccinato, sarebbe onorato di cadere per la patria, proprio come un moderno Enrico Toti.

O meglio,  per un Paese finalmente capace di condurre una vita normale.

Carlo Gambescia

(*) Una volta aperta la pagina si clicchi su DATI NAZIONALI (finestrella a sinistra): https://public.tableau.com/views/Variazioni/DecessiIstat?%3Alanguage=it&%3Adisplay_count=y&publish=yes&%3Aorigin=viz_share_link&%3AshowVizHome=no&fbclid=IwAR1i6ePOY_VmtePpe1uXBXwfNx01fFsInUlRKGkIk6rc8IxWOVMiBX8JtY4#3



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