martedì 15 giugno 2010

Pomigliano d'Arco
La svolta, secondo Gianfranco Fini



Il piano per la ristrutturazione dello stabilimento prevede per un verso l' investimento di 700 milioni di euro nel biennio 2010-11 rivolto alla produzione della futura Panda (uscita prevista 2011). Inoltre, a regime, lo stabilimento campano, secondo il piano Fiat dovrà produrre 270mila automobili all'anno , rispetto alle 35mila del 2009. Un vero tour de force produttivo (quasi) da "capitalismo" cinese ... Ma era proprio necessario fissare parametri così alti? Perché tutto deve essere rapportato alla pura competitività? Se le cose stanno così, perché parlare, come fanno di continuo il Governo e Tremonti, di capitalismo sociale di mercato? Qui sembra prevalere solo il capitalismo. Dov'è il "sociale"? Comunque, vedremo.
Interessante,   dal punto di vista della psicologia del perfetto cretino politico,  la seguente dichiarazione di Gianfranco Fini:
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"Cosa ha chiesto Marchionne? Solo più turni di lavoro e di combattere l'assenteismo". Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso di un'intervista pubblica a Benevento, ha commentato il piano di rilancio della Fiat per lo stabilimento di Pomigliano d'Arco. Se agli operai fosse stato detto "di rinunciare ai vostri diritti per avere il lavoro, io avrei detto di no", ha aggiunto Fini, ribadendo che non è "stato questo l'approccio. Anzi è stato un approccio che riecheggia un appello alla concordia tra capitale e lavoro che fa parte della cultura politica del secolo scorso della dottrina sociale della Chiesa". (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/06/14/visualizza_new.html_1822575127.html ).
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Capito, "dottrina sociale dell Chiesa"... "Concordia tra capitale e lavoro"... 

Carlo Gambescia

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