mercoledì 10 marzo 2010

La nuova Fondazione di Veltroni 
A volte ritornano... 






Provaci ancora Walter… Il titolo già c’è. La Fondazione pure, e si chiama “Democratica”. Lui, Veltroni, sta decidendo cosa farà da grande. Tradotto: dopo la “caduta”, post-regionali di Bersani… Infatti, gli amici dell’attuale segretario, quando incrociano Veltroni nei corridoi, si danno la famosa “grattatina”…
Anche se quelli del PdL di Roma e Milano (alcuni dicono in quota An), ce la stanno mettendo tutta per perdere le Regionali. Ma questa è un’altra storia. Almeno per ora.
Torniamo a Walter.
Secondo indiscrezioni de “L’Espresso” la “Fondazione Democratica” starebbe già “scaldando i motori” ( http://espresso.repubblica.it/dettaglio/network-walter/2122450/8 ). Oddio a scorrere i nomi dei papabili sembra di essere dalle parti dell’ “Isola dei famosi”. O peggio, “degli sfigati”…
“In una seconda cena a casa del fondatore del Pds Achille Occhetto - si legge - si è perfezionata la rete degli interlocutori politici: Area democratica, corrente di minoranza del Pd in cui militano i veltroniani, una parte di Italia dei Valori, un pezzo di Sinistra Ecologia e Libertà già ex minoranza della Quercia di Fabio Mussi” . “Mondi - prosegue “L’Espresso” - che si ritrovano nella candidatura di Giulia Rodano in Idv alle regionali del Lazio: un nome nobile del Pci, amica di Veltroni, ieri nell’ex sinistra Ds, oggi tra i dipietristi” .
Diciamola tutta: altro che “Isola dei Famosi”… Occhetto, sembra uscito dalla “Notte dei morti viventi” di Romero. Si è mangiato interi pezzi del Pci. E dove è andato ha fatto danni… Come del resto Veltroni, che si è divorato ululando parti intere del corpaccione elettorale Ds… L’unico che invece non sono mai riusciti a sbranare è Massimo D’Alema. Il quale infatti sta con Bersani. E c’è un perché. “Baffino”, a differenza di Veltroni e Occhetto, i quali continuano ad aggirarsi nottetempo per i cimiteri della politica, ama invece il sole, le barche, il mare e il pesce freschissimo. E’ inavvicinabile.
Non si spiega però come i due zombies di lusso possano fare il tifo per Giulia Rodano. Certo, è un “nome nobile del Pci”. Ma giusto il nome…
Il padre Franco non era un cattocomunista: era il “cattocomunismo” fatto persona. Una posizione, la sua, rigidamente moralista e lontana mille miglia dal relativismo liberal di Veltroni e Occhetto
Evidentemente, la figlia Giulia si è fatta pure lei liberal… Ci documenteremo meglio. Comunque sia, deve però aver conservato qualcosa del moralismo paterno, ma in chiave esclusivamente antiberlusconiana. Capita.
Ad ogni conto, se il buon Franco Rodano - tra l’altro persona degna e, pur da sponde diverse, amico di Augusto Del Noce - tornasse tra noi. Altro che “Notte dei morti viventi”… Ne vedremmo delle belle.
Azzannerebbe subito, da austero consigliere di Berlinguer, i polpacci liberal della figlia e quelli di Veltroni e Occhetto. E dopo anche lo stinco di Berlusconi.
Quindi, concludendo, la Fondazione Democratica, nasce sotto il segno dell’antiberlusconismo liberal. Basterà? 


Carlo Gambescia

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