lunedì 11 giugno 2018

Aquarius
Salvini, i suoi elettori  e la legge di Thomas

Clandestini, irregolari, caccia ai fantasmi.  La sociologia può aiutare a capire, grazie alla cosiddetta legge di Thomas, fondatore della scuola  di Chicago. Che sarebbe questa:  se gli uomini ritengono una situazione reale, a prescindere dalla rispondenza con la realtà,  agiscono come se fosse tale.
I fantasmi  neo-nazionalisti e razzisti  evocati  da  Matteo Salvini e dall’estrema destra,   rappresentano come un fatto reale "l’invasione" dell'Italia via mare. Il package per le famiglie è quello di un pericoloso  fenomeno in atto.  La percussione, rivolta  a tutti,  ha  ritmi  finemente goebbelsiani.  Di conseguenza, il messaggio farneticante,  che se ne ricava,  è semplicissimo nella sua brutalità : "Siamo assediati! O noi o loro!".  
I  dati reali invece, non la narrazione salviniana,   asseriscono  l’esatto contrario (come mostra la mappa sotto il titolo), cioè che in Italia si entra,  soprattutto,  via terra o cielo, magari con visto turistico, per poi rimanere nel limbo societario come  irregolare (1).  E non dal mare (o comunque non solo).  Eppure un crescente numero di cittadini  sembra non metabolizzarli: dal punto di vista della percezione indotta dalla propaganda fascio-leghista - con l'aiutino, per così dire,   del sensazionalismo mediatico -   i dati reali non sono ritenuti reali,  come per l'appunto spiega la legge di Thomas, che  - ora viene il bello  -  rinvia a un aspetto antropologico.
Quale? Che l'uomo al comprendere preferisce il credere. Sicché, non viene preso in considerazione neppure il fatto,  come mostrano le statistiche,  che gli ingressi dal Mediterraneo sono - certo, per ora - in fortissimo calo (2).  E questo è avvenuto  grazie alle eccellenti misure varate dal  ministro Minniti. Subito, però, messo alla porta dal popolo sovrano. Quello, spesso e volentieri,  del credere rispetto al comprendere...  
Sicché,  Salvini,  dalle cui labbra gli italiani sembrano ora pendere,  è addirittura diventato Ministro dell'Interno.  E fa quello che sa fare meglio: i comizi.  Produce animosità collettiva in quantità industriali.  Va  in giro  a difendere i confini acquatici, gonfiando il petto e gridando ai quattro venti che con lui si fa sul serio,  prendendosela con  i seicento disgraziati dell'Aquarius, tra i quali  ci sono donne e bambini.  Osservando, per giunta,  che il "suo obiettivo è garantire una vita serena  a questi ragazzi in Africa e ai nostri figli in Italia" (3). Ma come è buono Salvini... Del resto, all'ingresso dei campi di sterminio  si leggeva "Arbeit macht frei".   
Per dirla  fuori dai denti:  chi dice e fa cose infami è un infame.  Nel senso dell'aggettivo: di  chi sia atrocemente contrario alla dignità della persona umana. Un' accusa  che, crediamo, valga per tutti, principalmente però, quando meritata,  per i protagonisti della vita pubblica.  E non aggiungiamo altro.
Anzi, solo un'ultima cosa: è proprio vero, per citare Arbasino,  che il sonno della ragione genera ministri. Dell'Interno.

Carlo Gambescia

                 
(1) Per la distinzione  tra clandestino e irregolare:  https://www.diritto.it/la-regolarizzazione-degli-stranieri-italia/