venerdì 6 gennaio 2017

Incontri
Chi si ricorda di Rolando Lanari?

Fonte: http://www.cadutipolizia.it/fonti/Polizia1981/1987lanari.htm

In una di quelle mattinate romane, da antologia del freddo, gelide ma con un cielo terso, azzurro che più non si può,  illuminate da un sole che promette ma non  sempre mantiene, mi sono  imbattuto in una lapide commemorativa, come dire, in una lama di pietra e di malinconia:  anno di grazia 1987, apposta,  in alto, d'angolo,  tra due strade, anzi tra due file di automobili e motorini, vicina, ma non troppo,  all’insegna di un bar con pretese, dove l’Italia periferica, quella che ufficialmente, non  arriva  alla fine del mese,  fa colazione, dimentica di tutto,  da dove viene e dove va.  Figurarsi della lapide scolorita dedicata a un agente di polizia:  Rolando Lanari. Ventisette  anni,  trucidato dalle BR, con un suo collega, Giuseppe Scravaglieri, (per la cronaca, il terzo agente, Pasquale Parente, ferito gravemente, si salvò), nell’assalto in stile Koba (Stalin)  a un furgone portavalori, scortato dai tre poliziotti. Per autofinanziarsi, come si diceva, delirando.  In via Prati di Papa, 14 febbraio 1987 (*). 
Subito  mi sono chiesto il perché di una testimonianza  in un luogo così lontano - piazzale delle Gardenie - da quello dell’eccidio, avvenuto al Portuense. Cosa che ho scoperto dopo una breve ricerca: Lanari era cresciuto a Centocelle. Un bel gesto. Gli si doveva intitolare la piazza, evidentemente troppo per il  pavido sindaco democristiano dell’epoca. E così si ripiegò sulla lapide commemorativa (**). 
Dopo di che sono tornato a interrogarmi sul perché di quell’eccidio,  eccidio per la ferocia dell’atto. E non sono riuscito a trovare altra risposta che nella natura "altruista" del comunismo: si uccide "a fin di bene". Sicché, nel nome dell’edificazione di  un’ umanità migliore (anzi perfetta),  tutto è permesso. Anche mitragliare, a sangue freddo,  tre agenti di polizia. 
Sei  dei  nove  brigatisti  furono  condannati all’ergastolo. Sentenza confermata il 25 maggio del 2004 (***). Diciassette  anni dopo l’eccidio.
Giustizia lenta…  E memoria corta…  Oggi, 6 gennaio 2017, chi si ricorda di Rolando Lanari e dei suoi poveri colleghi?  

Carlo Gambescia
      


(**) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/02/22/una-piazza-per-quei-morti.html .  Sul luogo dell'eccidio nel 1997 venne eretto un monumento.  

Nessun commento:

Posta un commento