lunedì 15 gennaio 2018

Arma dei Carabinieri (*)
Nucleo di Polizia Giudiziaria di [omissis]
VERBALE DI INTERCETTAZIONE DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI
(ex artt. 266,267 e 268 C.P.P.)
L'anno 2017, lunedì 30 ottobre, in [omissis] presso la sala ascolto sita al 6o piano
della locale Procura della Repubblica, viene redatto il presente atto.
VERBALIZZANTE
M.O Osvaldo Spengler
FATTO

Nel corso dell'attività tecnica di monitoraggio svolta nell'ambito della procedura riservata n. 642/2, autorizzazione COPASIR 3636/3b [Operazione NATO “SCAMBIAMOCI UN SEGNO DI PACE” N.d.V.] è stata intercettata, in data 14/01/2018, ore 9.23, una conversazione telefonica tra l’utenza di Stato vaticana in uso a  S.S. SANCHO I, e l’utenza n. 338***, in uso a MARCHINI WANNA. Si riporta di seguito la trascrizione integrale della conversazione summenzionata:
[omissis]

MARCHINI WANNA: “Digli bravo a Bassotti! Un grande!”
S.S. SANCHO I: “Eh?”
MARCHINI WANNA: “Bassotti! Non si chiama Bassotti quello là?”
S.S. SANCHO I: “Ma quello là chi?!”
MARCHINI WANNA: “Quello là…il presidente della commissione…del comitato…dei vescovi, dai…”
S.S. SANCHO I: “Ah, la Conferenza episcopale!”
MARCHINI WANNA: “Cos’ho detto io? Guarda: un grande, un grandissimo. Ai politici gli fa, Bassotti: ‘Basta promettere miracoli!’ Bravo Bassotti! Così si parla! Gliel’hai fatto dire tu?”
S.S. SANCHO I: “Mah…ne avevamo parlato, ecco…”
MARCHINI WANNA: “…’ne avevamo parlato…’ ahò, e chi vi ammazza a voi? [ride] Che poi non c’è un cazzo da ridere, sai come mi è andata a me, a promettere miracoli? Lo sai? Sì che lo sai, mi sono rovinata la vita, Ciccio, in galera sono andata, in galera! [piange]”
S.S. SANCHO I: “Su, su, Wanna…coraggio…è stata una prova difficile, lo so…”
MARCHINI WANNA [smette di piangere di colpo] : “Però vedi, Ciccio: lo sai perché promettevo i miracoli, io? L’alga miracolosa? Lo sai?”
S.S. SANCHO I: “Non so, Wanna…per guadagnare, forse?”
MARCHINI WANNA: “E grazie al…ma certo, Ciccio, certo: per i soldi. Si fa tutto per i soldi, non so se ci hai mai pensato. Ma il punto è: come facevo a fare i soldi promettendo miracoli?”
S.S. SANCHO I. “Imbrogliavi le persone ingenue, Wanna. Lo sai.”
MARCHINI WANNA: “E certo che imbrogliavo le persone ingenue, Ciccio, ma non cogli il punto, non sei in forma stamattina? L’hai preso il caffettino? Il punto è: le persone ingenue vogliono farsi imbrogliare, Ciccio, non chiedono di meglio. E non solo le persone ingenue, anche dei fior di dottoroni, sai?”
S.S. SANCHO I: “Cioè tu dici che…ma non è giusto, Wanna, e lo sai. E’ un peccato gra…”
MARCHINI WANNA: “…certo, certo che è un peccato, e poi se ti beccano si va in galera. Però, però…”
S.S. SANCHO I: “Wanna! Mi hai promesso che smettevi!”
MARCHINI WANNA: “Ma no! ma no, cos’hai capito? Vuoi che mi rimetta a vendere l’alga miracolosa? E chi me la compra ormai? No, no…Senti a me, che ti ho telefonato per darti un consiglio, un consiglio che se mi ascolti, svolti. I miracoli, Ciccio. Il segreto di tutto sono i miracoli, perché la gente, con la vita di merda che fa, ce n’ha tanto bisogno, ma tanto tanto tanto, sai?”
S.S. SANCHO I: “Lo so, lo so che quando si soffre, quando si è disperati si cerca una soluzione qualunque, Wanna, ma non è giusto promettere miracoli…”
MARCHINI WANNA: “…quelli falsi! Non è giusto promettere i miracoli falsi: l’alga miracolosa, zero tasse e pensione per tutti…ma i miracoli veri?”
S.S. SANCHO I: “Eh?”
MARCHINI WANNA: “I miracoli veri, Ciccio. Non so, tipo…cambiare l’acqua in vino, moltiplicare i pani e i pesci…o anche la Madonna, sai quando appare la Madonna e ti fa il miracolo? Tipo non camminavi e dopo salti come un grillo? No i cinque stelle, eh? [ride]”
S.S. SANCHO I: “Sì, ma cosa c’entra, Wanna, dai…”
MARCHINI WANNA: “Come cosa c’entra?! Prima dici ‘Basta promettere miracoli’, e sono i miracoli farlocchi, giusto?”
S.S. SANCHO I: “Sì, certo.”
MARCHINI WANNA: “E dopo cosa fai? Dopo fai i miracoli veri! Ta-ta-ta-tàn! E li freghi tutti, Ciccio, le elezioni le vincete voi!”
S.S. SANCHO I [pausa]: “Le elezioni?!”
MARCHINI WANNA: “Certo! Le elezioni! Sennò scusa, cosa parli a fare delle elezioni, a voi che ve ne frega, non state neanche in Italia, beati voi! Io ti ho capito a te Ciccio, cosa credi? Te sei troppo buono, hai capito che siamo in fondo a un casino che non ci saltiamo fuori e ci vuoi comandare te, fai solo bene, grazie di esistere!”
S.S. SANCHO I: “Ma cosa dici?! Io non…”
MARCHINI WANNA: “…stai tranquillo, sono muta come una tomba. Però tra noi ce la possiamo anche dire la verità, sennò a cosa servono gli amici? Te vuoi vincere le elezioni, vuoi mettere coso, lì, Bassotti presidente della repubblica, del consiglio…bravo! E allora io che voto per te ti do un consiglio: fate dei miracoli! Dei miracoli veri!”
S.S. SANCHO I: [seccato] “Macché miracoli e miracoli!”
MARCHINI WANNA [lunga pausa]: “Ma allora…[pausa] Non siete capaci? [pausa] Cazzo, non siete capaci? Non siete capaci.”
S.S. SANCHO I [irritato, vuole tagliar corto]: “Di cosa?”
MARCHINI WANNA: “Di fare i miracoli veri. Niente, non siete capaci. [pausa] Che stupida che sono, però, alla mia età. Lo sai che ci credevo? Ci credevo, ai miracoli di Gesù…anche della Madonna, non so…di padre Pio…e invece non era vero niente. Mah.”
S.S. SANCHO I: “Ma no, no, Wanna, cos’hai capito…”
MARCHINI WANNA: “Eh, va’ là che ti ho capito, ti ho capito benissimo, Ciccio…cazzo che bravi però, duemila anni che vendete l’alga miracolosa…”
 S.S. SANCHO I: “Wanna, tu straparli! Il Vangelo non è l’alga miracolosa!”
MARCHINI WANNA: “Perché non vi hanno mai beccato.”
S.S. SANCHO I: “Gesù perdonala…”
MARCHINI WANNA: “Sì, sì. Un’ultima cosetta e poi tolgo il disturbo. Vendevo l’alga miracolosa, facevo tanti soldi, mia figlia mi voleva bene, col Maestro do Nascimiento era tutto un miele…e intanto lo sai cosa pensavo, io? Pensavo: non mi beccheranno mai. Uomo avvisato…”

Letto, confermato e sottoscritto
L’UFFICIALE DI P.G.

M.Osvaldo Spengler


(*) "Trattasi" -   tanto per non cambiare stile,  quello  della  Benemerita...  -   di ricostruzioni che sono  frutto della mia  fantasia di  autore e commediografo.  Qualsiasi riferimento  a fatti o persone  reali  deve ritenersi puramente casuale. (Roberto Buffagni)


Chi è il  Maresciallo Osvaldo Spengler?  Nato a Guardiagrele (CH) il 29 maggio 1948 da famiglia di antiche origini sassoni (carbonai di Blankenburg am Harz emigrati nelle foreste abruzzesi per sfuggire agli orrori della Guerra dei Trent’anni), manifestò sin dall’infanzia intelletto vivace e carattere riservato, forse un po’ rigido, chiuso, pessimista. Il padre, impiegato postale, lo avviò agli studi ginnasiali, nella speranza che Osvaldo conseguisse, primo della sua famiglia, la laurea di dottore in legge. Ma pur frequentando con profitto il Liceo Classico di Chieti “Asinio Pollione”, al conseguimento della maturità con il voto di 60/60, Osvaldo si rifiutò recisamente di proseguire gli studi, e si arruolò invece, con delusione e sgomento della famiglia, nell’Arma dei Carabinieri. Unica ragione da lui addotta: “Non mi piace far chiacchiere .” (Com’è noto, il carabiniere è “uso a obbedir tacendo”). Mise a frutto le sue doti di acuto osservatore dell’uomo in alcune indagini rimaste celebri (una per tutte: l’arresto dell’inafferrabile Pino Lenticchi, “il Bel Mitraglia”). Coinvolto nelle indagini su “Tangentopoli”, perseguì con cocciutaggine una linea d’indagine personalissima ed eterodossa che lo mise in contrasto con i magistrati inquirenti. Invitato a chiedere il trasferimento ad altra mansione, sorprese i superiori proponendosi per la sala ascolto della Procura di ***. Richiesto del perché, rispose testualmente: “Almeno qui le chiacchiere le fanno gli altri.”
***

Roberto Buffagni è un autore teatrale. Il suo ultimo lavoro, attualmente in tournée, è Sorelle d’Italia – Avanspettacolo fondamentalista, musiche di Alessandro Nidi, regia di Cristina Pezzoli, con Veronica Pivetti e Isa Danieli. Come si vede anche dal titolo di questo spettacolo, ha un po’ la fissa del Risorgimento, dell’Italia… insomma, dell’oggettistica vintage...