giovedì 23 ottobre 2014

 Anche con Renzi la mentalità  della  sinistra sembra non essere  mutata 
Il nuovo  nemico dello Stato Benefattore:
il percettore di due pensioni



Ancora non sappiamo se  la  misura dello spostamento del pagamento delle pensioni al 10 del mese andrà in porto. Diciamo che è molto probabile.  In realtà, al di là delle critiche sulla condizione dei pensionati e sulle furberie ragionieristiche del Governo Renzi,  il dato sociologicamente (e politicamente) significativo riguarda le modalità del provvedimento  che andrà a colpire, come si legge,  i “privilegiati” di turno, ossia i percettori di due pensioni.  Roba da ridere, perché, di regola, nella stragrande maggioranza dei casi il valore della seconda pensione è ormai irrisorio…
Ma non è questo il punto.  La vera questione è che  siamo davanti,  alla tipica mentalità della sinistra, o comunque dei sostenitori (ad esempio, i cattolici progressisti) dello Stato Benefattore: quella di fomentare fantasiose divisioni sociali per poi comporle,  dopo di che crearne di nuove, e così via.  Per dirla, con Dalmacio Negro, insigne politologo spagnolo,  autore di un libro di prossima pubblicazione per i tipi del  Foglio  di Gordiano Lupi ( http://www.ilfoglioletterario.it/ ):

La statualità  penetra in seno alla società civile in veste di Stato Benefattore, penetrazione che in gran parte è il risultato della concorrenza demagogica tra i partiti, i quali guidati dallo pseudo principio democratico egalitario, sollecitano la rivoluzione statale: proprio quella che, paradossalmente, fomenta le disuguaglianze per poi correggerle con misure legali che, in un incessante fare e disfare, privilegiano continuamente alcuni settori rispetto ad altri. Insomma, siamo davanti al circolo vizioso dell’interventismo che vuole correggere altri interventi statali, e così via ad infinitum… Costruire per distruggere e costruire di nuovo è anche un bel sistema per aumentare il clientelismo.
(D. Negro, Il dio mortale. Il mito dello stato tra crisi della politica e crisi europea, p. 81, traduzione di Aldo La Fata):

Si tratta di un meccanismo infernale che con la scusa di aiutare, tritura fiscalmente il cittadino. Si creano  divisioni artificiali, solo per introdurre nuovi divieti e tasse. Perché, attenzione, nessun pasto è gratis. Quello che lo stato con una mano dà, con l’altra leva. Come fermarlo?  Smantellando lo Stato Benefattore.    
Anche con Renzi  la  mentalità  della  sinistra  sembra non essere mutata...  Tuttavia,  è cosa scontata che la sinistra, ideologicamente fondata sull’idea del conflitto di classe, continui in qualche modo a  dividere in base al reddito i cittadini in buoni e cattivi.  Non è invece  scontato, né comprensibile né giustificabile, che la destra, come è capitato con i Governi Berlusconi, invece di premiare e valorizzare coloro che producono ricchezza li penalizzi… Mostrando così  di   ragionare  come la sinistra, solo per favorire, come ben scrive  il professor Negro,  burocrazie statali e clientele private. 
Carlo Gambescia


      

2 commenti:

  1. E ora chi glielo dice ai trasmigrati dal PD a 5 stelle?

    ;)

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