lunedì 10 aprile 2006

Elezioni politiche 2006
Alta affluenza alle urne





Sono già noti a tutti i dati del Ministero dell'Interno sull' affluenza alle urne nella giornata di ieri. Alle ore 22 ha votato il 66,5 % degli aventi diritto contro l'81,4% del 2001. Con la differenza importante (dal punto di vista elettorale), che nel 2001 si era votato in una sola giornata. Questo significa che il numero totale dei votanti potrebbe raggiungere o addirittura superare quello 2001. Come interpretare questo fatto? E quale schieramento politico ne trarrà vantaggio
In primo luogo, l'alta affluenza elettorale va collegata a una campagna elettorale accesissima. Con livelli di scontro politico e propagandistico molto alti. I due schieramenti hanno evocato, a più riprese, il 1948. E questo ha trasformato il voto in un referendum pro o contro Berlusconi. Il che ha spinto anche l'elettore indeciso a recarsi alle urne.
In secondo luogo, la storia e la sociologia elettorale italiana degli ultimi sessant'anni provano che l'alta affluenza alle urne premia le forze moderate. Si tratta di un dato interessante. Perché un "centro moderato" è presente in entrambi gli schieramenti. E dunque dell'alta affluenza, considerato anche il sistema "proporzionale-misto", potrebbe avvantaggiarsi, come dire, il "centro" di area cattolica, piuttosto che laica, presente sia a destra che a sinistra. Ma l'alta affluenza potrebbe anche tradursi in una sonante vittoria del centrodestra e di Berlusconi, soprattutto se l'affluenza dovesse superare l' 81%.
In terzo luogo, non va però trascurata un'altra possibilità. L'alta affluenza, collegata come ovvio, al fatto che gli indecisi si sono recati a votare "in massa", potrebbe questa volta favorire la sinistra. Nel senso di un voto contrario a Berlusconi, del "popolo" degli indecisi di sinistra, per quella stessa stanchezza, rabbia, e voglia di farla finita, espressa così bene da Nanni Moretti nel suo film. Ma anche perché l'elettorato italiano, in passato (per circa cinquant'anni) molto stabile, sul piano delle scelte politiche, ha negli ultimi dodici anni prima scelto il centrodestra, poi il centrosinistra, e di nuovo nel 2001 il centrodestra. E ora potrebbe scegliere, proprio per questa nuova "regola dell'alternanza" (il cui "campo osservativo" è però ristretto agli ultimi dodici anni...), di nuovo il centrosinistra. Comunque sia, è un'ipotesi che non va scartata.
Dunque, tutto è ancora possibile. Anche se, in linea generale, l'alta affluenza può rappresentare un elemento di preoccupazione per le forze di centrosinistra. 

Carlo Gambescia

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