mercoledì 25 marzo 2020

Coronavirus e carcere
Cari italiani al mare non  andrete…

Dal sito del Governo:

«Il Consiglio dei Ministri n. 38 ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il decreto prevede che, al fine di contenere e contrastare i rischi sanitari e il diffondersi del contagio, possano essere adottate, su specifiche parti del territorio nazionale o sulla totalità di esso, per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al termine dello stato di emergenza, fissato al 31 luglio 2020 dalla delibera assunta dal Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, una o più tra le misure previste dal decreto stesso. L’applicazione delle misure potrà essere modulata in aumento ovvero in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del predetto virus, una o più tra le misure previste dal decreto stesso, secondo criteri di adeguatezza specifica e principi di proporzionalità al rischio effettivamente presente. Al termine della riunione il Presidente Conte ha illustrato il decreto-legge»


Si presti attenzione ai miei corsivi.  Una cosa è certa -  anche se il Governo  nega -  che i pieni poteri, perché di questo si tratta,  dureranno fino al 31 luglio, termine, certo,  fissato in gennaio, ma ora ribadito alla luce dei nuovi provvedimenti  e soprattutto  di sempre  possibili ulteriori proroghe.
Sicché  le misure durissime contenute nel decreto, in questo momento non ancora pubblicato, ma nella sostanza anticipato dai  media (*),  resteranno in vigore ancora per mesi.  Inoltre l'accenno - si fa per dire -  alla "modulazione" delle misure "secondo l'andamento epidemiologico" è una specie di cambiale in bianco  firmata dagli italiani a un Governo dalle mani completamente libere che ha il monopolio ufficiale delle informazioni sul corso dell'epidemia...    

In sintesi, se il Governo continuerà a ritenere  che ci sia  "rischio", sulla base di informazioni che i cittadini non possono controllare,  chiunque violerà le norme anticontagio  rischia di pagare multe salatissime e  di finire in prigione (sono previste pene fino a cinque anni per gli "evasori" dalla quarantena, anche se precauzionale). Questo al netto delle "interpretazioni" delle norme  che de facto potranno dare all'atto della contestazione le forze di polizia. Come pure per ora, dell'uso - in termini di "precauzionalità" -  che  il Governo potrà farne nei riguardi dei suoi avversari politici e  degli apoti. 

La china governativa  è veramente scivolosa. Pertanto quest’anno  -  e non è solo una battuta -  consiglio  agli italiani, soprattutto a coloro che "si bevono” tutto quel  che dicono Governo  e  Opposizione (quest’ultima vorrebbe addirittura  i militari)  di non prenotare. Niente vacanze quest’anno. Siate bravi patrioti come  non chiedono ma impongono Maggioranza e Opposizione.
Buona giornata a tutti.